Casa sul’albero

Buongiorno mondo, a quella luna che ho visto stanotte, alla musica che abbiamo fatto ieri sera, al nostro ballo su una vecchia canzone, ‘ngiorno a me.

Questa domenica mattina vorrei possedere la casa sull’albero per vedere scorrere molte giornate da lì. La casa sull’albero è un vecchio reale progetto nato qui, un giorno molto tempo fa, durante una colazione, da me e da Carlo​. L’albero c’è, qui davanti alla finestra, la casa no, ma chissà. Ci sono progetti che hanno bisogno di lungo lungo tempo per avverarsi e questo è certo uno di quelli. Buongiorno giorno, oggi pranzerò fuori con amici tanto lontani nel tempo che ho voglia di vedere, per ora non piove, anzi un bel sole è già alto e illumina le colline intorno; grazie giorno: buongiorno.

 

Racconto

Da dove veniamo, mi chiedi.

Una passeggiata dentro le stelle e siamo caduti sulla terra.

Ci siamo addormentati insieme ascoltando il suono del mare.

Era il mare?

Di più. Era il vento che batteva sul pelo dell’acqua.

Tu accendevi e spegnevi il microfono per far entrare il rumore della tua anima.

E io non c’ero. Sembravo non esserci, come volevi tu.

La prima onda che si è rotta sulla battigia mi hai cercato.

Volevi che io non ci fossi per desiderarmi, ed ero accanto alla tua spalla.

Troppo vicino alla tua spalla, il tuo respiro laterale.

Aprimi e prendimi, accendi quel microfono, ascoltami.

Accoccolato sulla sabbia, cerchi di fuggire, per pigrizia.

Non riuscirai, io sono accanto alla tua spalla, il tuo respiro laterale.

Nell’uccello che sorvola la tua testa – non beccherà i tuoi occhi, il tuo sguardo corre via.

Nella fronda che ti accarezza, si stira nell’aria come un’armonica, e ritorna.

Rotolando per la salita del tuo collo eccomi, allunghi una mano, mi nascondo.

Sono accanto alla tua spalla, il tuo respiro laterale, nel piccolo morso sul tuo collo.

E nel tuo sospiro.

Così piccola da poterne scivolare fuori al primo sbuffo.

Da dove veniamo, mi domandi.

Siamo caduti dall’universo e abbiamo lasciato un buco. Volta in alto la faccia e vedrai le nostre impronte. Adesso ti preoccupi per il nostro passato.

Sei tu che con il nastro isolante ricuci il cielo.

Io con la grattugia frantumo un pezzo di stella che ci ha seguito, la sabbia diventa lustra.

Impareremo a riparare tutto, tranne noi due, amore mio.

Pare che siamo sfuggiti al controllo, tempo fa.

Fa parte del nostro marciare in folle.

Adesso andiamo, dici, e ci prendiamo per la mano.

Scrivere

Per esempio: I suoi capelli urlavano… Non si scrive, perché: Non – è – Vero.
(Flannery O’ Connor)

Bamboleo

Questa mattina un risveglio bello, cordiale, a qualche centimetro da terra, forse. Asscolto i Gipsy Kings… ho dormito profondamente e molto, una vivace sveglia ci vuole, sotto questo cielo, perché no: Bamboleo. Porque mi vida yo la prefiero vivir así.
Dai, tra poco torno a scrivere la storia nuova che gira e gira in testa.
Buongiorno giorno.

Buona partenza

Dirigere la giornata in direzione —> sole. Lasciare l’acqua ai fiori, esprimere magia al cielo e alle nuvole (là, quelle là) bianche. Danzare una danza silenziosa (Ugh, Augh) e molto immobile. Scrivere, anzi riscrivere, almeno dieci pagine. Riscrivere molto, fino a sentirsi esaustivamente felice della propria infelice estasi. Bere in punta di piedi.
Buongiorno giorno.

Torta al cioccolato golosa, senza farina, e qualcos’altro

C’è attesa questa mattina 10/10/18 – ho una bella sensazione dentro – e ho preparato un dolce… io che non sono molto pratica di cibi zuccherosi, ho voluto cuocere questa torta di cioccolato e cacao (mannaggia, la dieta l’avevo scordata), già pronta, alla giusta temperatura, e decorata con lo zucchero a velo. È carina a vedersi, ma aspetto di assaggiarla per dirvi se io sia divenuta un’ottima cuoca di soavità; tutto è possibile.
Tutto è possibile, con questa frase vi lascio il mio Buongiorno giorno e la ricetta tratta dal Blog Giallozafferano.

Ingredienti

Cioccolato fondente 340 g

Zucchero 200 g

Burro 170 g

Cacao amaro in polvere 150 g

Uova medie 3

Estratto di vaniglia 5 g

Sale fino 3 g

PER SPOLVERIZZARE

Zucchero a velo q.b.

Per preparare la torta al cioccolato senza farina, per prima cosa sciogliete il cioccolato fondente, nel microonde o a bagnomaria, e lasciatelo intiepidire (1. In una ciotola di una planetaria, munita di frusta, lavorate il burro ammorbidito a temperatura ambiente con lo zucchero, per ottenere un composto cremoso. Potete montare il burro anche con le fruste di uno sbattitore elettrico. Aggiungete un uovo alla volta, aspettando che il precedente sia stato ben incorporato.

Unite l’estratto di vaniglia; a parte setacciate il cacao e aggiungetelo al composto di burro, uova e zucchero, un cucchiaio alla volta.

Unite anche il  sale e infine il cioccolato tiepido. Amalgamate tutti gli ingredienti tra di loro con una spatola.

Imburrate e foderate, con carta forno, una tortiera dal diametro di 22-24 cm, versate in essa l’impasto e livellatelo con il dorso di un cucchiaio, distribuendolo nella tortiera in modo uniforme.

Infornate la torta, in forno statico già caldo a 180° per 30- 35 minuti (ventilato 160° per 20-25 minuti); quando si sarà creata una crosticina croccante, sfornatele e fatela raffreddare. Potete tenere la torta con la crosta verso l’alto oppure capovolgerla su di un piatto da portata: spolverizzatela con abbondante zucchero a velo ed ecco pronta la vostra torta al cioccolato senza farina.

Artimino

Un tiepido sole sulle mie spalle, il cielo azzurro e di nuvole bianche che sembrano stirarsi, tante specie di piante intorno, da ammirare, da annusare, da assaggiare. Un melograno nella mia mano, prezioso dono della natura. 

Artimino, quasi ciao. 

 

Quando ce la siamo cercata…

Cartoceto, 6 ottobre 2018, con Maria Castaldo e tante altre belle donne con tanto da raccontare.

#cinema&libri #ontheroad #ilcartoceto

Pubblicato da Cinema&Libri on the road su Sabato 6 ottobre 2018