Scrivere

 

Mi piace scrivere al mattino, quando la coscienza è ancora leggera e addormentata, quando i fatti non sono saliti di fronte allo sguardo a gridare per avere l’attenzione, ma tutto silenziosamente tace, si abbraccia alla notte appena fuggita che ancora ascolto, e io, pian piano, attraverso le parole che scivolano sul foglio, prendo coscienza della luce, del tempo atmosferico e di quello che scorre verso il risveglio. Tutto accade semplice, la penna che va, io dietro di lei, senza forzare, lasciando uscire sensazioni, piccole sorprese, impressioni. E tutto questo, conservo su dei fogli, ma soprattutto nella mia memoria lieve, ogni giorno al buongiorno.

(Nella foto: Alberto Casiraghy, non conosco il titolo dell’opera)

 

 

Lentissima

 

Lentissima. Lo sarò per tutto il giorno; lo ha detto l’oroscopo? Sì, ma non per questo, non credo che io debba prestare attenzione all’oroscopo; ma vorrei non perdere niente di ogni ora, oggi, e ripensarle tutte in fila questa sera. Troppe volte mi sento frettolosa e quando fa notte, ripensando alle ore della mia giornata che si abbracciano tutte, mi è difficile distaccarle, riconoscere i pensieri, quei piccoli fatti accaduti, anche se leggeri, minimi, che hanno corso dal mattino alla sera. Oggi no. Andrò piano, così piano da ricordare tutto, e scriverlo, anche. Il prato era bianco questo mattino, l’aria ancora pungente come nei giorni scorsi, tra poco uscirò. Giorno della mia piccola memoria buongiorno, vengo da te.
(Sheep Switchback, Blatten, Swizterland nella foto)

Cold war, grande cinema

 

A me Cold war è piaciuto, molto. Un amore che non può far stare insieme, un amore che non permette di essere lontani.
L’amore della propria vita.
(e la Polonia, la storia dell’Europa, in un ventaglio di anni)
Buongiorno giorno 9 gennaio 2019

Epifania

Che sia una felice Epifania, per esempio con persone vere e amate vicino. Il termine Epifania deriva dal greco ”Epifaneia”, cioè “manifestazione”, “illuminazione”. È questo che amo di questa ricorrenza, custodire dentro di me qualcosa che appaia alla luce in questo giorno di freddo e pioggia, d’inverno bello. Buona Epifania a chi mi abbraccia, a chi ho intorno e nel cuore.

Felice 2019

… questo video lo posto perché sia di buon augurio, perché fa sperare cose buone, cose belle, perché è leggero – il video nel suo contenuto – proprio come un volo, e così spero che possa correre questo nuovo 2019!

Idag har vi firat Internationella vegandagen. Varför då? För att alla djur vill vara fria.Från filmen Les Convoyeurs via organisationen Especismo Cero.

Pubblicato da Djurens Rätt su Sabato 1 novembre 2014

Tristezza

 

A volte ho delle venature di tristezza che non so dire neppure io stessa. Mi si appiccicano così come mantelli sulle spalle, e non riesco a farli cadere, non so farli cadere. Se sollevo lo sguardo, un certo sole mi osserva e sembra dirmi: “L’estate è vicina,” mi tende la mano… voglio dargli la mia, per fare quel solito giro insieme, a scoprire qualcosa. Ecco che i mantelli cadono dalle spalle, naturalmente, per il movimento del mio braccio, l’allungarsi della mia mano; sorrido.
Buongiorno giorno.

Nella foto: vicino a Natale, quanti bimbi sorpresi…

TEATRO: Sicilia, di Clyde Chabot

 

Spettacolo visto ieri sera al Fabbrichino di Prato: Sicilia, di Clyde Chabot. Tutti seduti a un grande tavolo con assaggi di pecorino con pepe e vino Nero d’Avola, e lei, capotavola, con il suo racconto.

Identità e origini sono i cardini di questo lavoro autobiografico della Chabot, che riunisce il pubblico attorno a un grande tavolo immergendolo in una atmosfera calda e conviviale per cercare di ricostruire la storia della sua famiglia. È un canto sulle orme dei suoi antenati, emigrati alla fine dell’Ottocento dalla Sicilia verso la Tunisia, prima di trasferirsi in Francia negli anni Cinquanta, e un controcanto che sposta ciò che potrebbe sembrare un’indagine genealogica sulla questione politica dell’esilio.

Una vera e propria commossa esperienza di archeologia familiare prende corpo attraverso il racconto del viaggio della Chabot verso la sua terra di origine, la Sicilia appunto, intrapreso nel 2010 con la figlia (sua moderna e francese discendenza) alla ricerca dei luoghi di cui ha sentito parlare, della lingua che non si perdona di non conoscere, delle tradizioni delle quali, in un impasto di modernità e arcaismo, conserva delle tracce.

È il diario di bordo di una spedizione in cerca di tasselli di vita di nonni, bisnonni e bis-bisnonni espatriati in cerca di un futuro migliore, squarci di memoria labilissimi aperti nell’oblio del tempo, piccoli indizi di intere esistenze quasi del tutto cancellate dalla grande storia.”

Buongiorno giorno 14

… always believe that something wonderful is about to happen

 

Stanotte si è spezzato un ramo. Ha fatto un suono: CRAC che si è sentito nella notte. Buongiorno giorno dopo la notte del ramo spezzato, sei tutto nuvole basse bianco nero e grigio, ma poco bianco e molto grigio scuro. Io ho voglia di andarmene a passeggio e ci andrò, anche sotto la pioggia, se pioverai.

In Scrittura

Ho scalettato, sono sorpresa, non avrei creduto ma… sì, ecco, la storia c’è, lì che mi aspetta.
E ora, camminare lungo il filo.
Buona serata e Nottete.

(foto da Frammenti di luna, Sergio Staino)